
Situata nel cuore dell’Appennino romagnolo, si raggiunge risalendo la Valle del Senio, percorrendo una strada suggestiva che si dirama tra dolci colline lavorate in ordinati filari di viti.
Casola costituisce, insieme a Brisighella e Riolo Terme, la parte montana della provincia di Ravenna, presentando quindi la cultura, l'economia, l'ambiente ed i costumi tipici dell'Appennino Romagnolo,
Casola Valsenio è anche, e soprattutto, il “Paese delle Erbe e dei Frutti dimenticati”.
La riscoperta e salvaguardia delle diverse specie officinali ed aromatiche pervade l’intera località regalando scorci di rara bellezza, come quelli offerti dalla visuale panoramica che si estende dalla Rocca di Monte Battaglia e dalla “Strada della lavanda” con le sue straordinarie campiture lilla. Questa conduce allo straordinario “Giardino delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni”, grazie al quale vengono conservate, e preservate, oltre 400 specie di piante officinali. Questo giardino botanico, uno tra i più grandi d’Europa, ha sempre svolto un’importante funzione didattica e divulgativa e, proprio per queste ragioni, è recentemente entrato a far parte del Sistema Museale della Provincia di Ravenna.
Il centro storico di Casola Valsenio ospita molti eventi dedicati alla valorizzazione di questo patrimonio. In estate, tutti i venerdì di luglio ed agosto, si tiene il Mercato serale delle Erbe, mentre in autunno, la terza domenica di ottobre è tradizionalmente dedicata alla Festa dei frutti dimenticati in occasione della quale tornano alle luci della ribalta tutti quei frutti oramai lontani nella memoria e, soprattutto, dalla grande distribuzione. Si segnala inoltre l’appuntamento Lom a mèrz, che si tiene a cavallo dei mesi di febbraio e marzo, durante il quale vengono accesi dei grandi fuochi propiziatori che salutano l’arrivo della buona stagione.
A poca distanza da Casola, sorge l’edificio medioevale, il “Cardello”, che per secoli fu la foresteria dell’abbazia di Valsenio e che nell’Ottocento divenne la dimora dello scrittore faentino Alfredo Oriani, oggi “Casa Museo”.
Per gli amanti della natura e dell’attività fisica, questa località offre inoltre la possibilità di effettuare interessanti escursioni nell'Appennino, come quella allo spettacolare Parco della Vena del Gesso Romagnolo.